29/10/2017

Pubblicare le foto dei bambini su Facebook: i Rischi


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Pubblicare le foto dei propri figli, soprattutto se minorenni, su Facebook, comporta dei rischi. Ecco quali sono

Ormai lo fanno tutti, ma ciò non significa che sia un comportamento giusto. Pubblicare le foto dei bambini su Facebook comporta dei rischi che non vanno sottovalutati. La sicurezza web dei bambini è un tema complesso e delicato: mancano ancora delle leggi in grado di tutelare la privacy dei minori su internet, e d’altra parte garantire la sicurezza dei bambini online è complicato dalla virtualità e dalla vastità della rete.

La scelta di pubblicare o non pubblicare le foto dei propri figli su Facebook e su altri social network è sicuramente uno degli argomenti più dibattuti sulla rete stessa: il popolo dei genitori si divide tra favorevoli e contrari, e nessuno riesce a stabilire da che parte stia la ragione.

Pubblicare le foto dei bambini su Facebook è giusto o sbagliato?

Rispondere a questa domanda in maniera univoca non è possibile. Pensate a una coppia di giovani genitori che vive lontano dalle rispettive famiglie di origine: pubblicare le foto dei propri figli su Facebook diventa un modo per condividere in tempo reale la propria vita, la crescita, i progressi dei bambini con i cari che sono lontani.

Ve la sentireste di biasimarli? La verità è che in assenza di una regolamentazione precisa in materia, ciascuno si comporta assecondando il proprio buonsenso (e spesso sbagliando). Da un lato non ce la sentiamo di condannare i genitori che riempiono le loro pagine online con le foto dei loro bambini, dall’altro però bisogna ricordare che questa scelta comporta una serie di rischi, dei quali è bene essere consapevoli.

Innanzitutto sappiate che:

  • I nuovi strumenti per la privacy introdotti da Facebook, come l’Album dei Ricordi, un gestore di foto pensato per proteggere proprio le immagini dei minori, non sono comunque sufficienti a garantire la sicurezza dei bambini online.
  • La decisione di Facebook di aprire ai minori di 13 anni rende la questione privacy e sicurezza ancora più spinosa, perché significa che presto anche bambini molto piccoli (seppure solo con il consenso dei genitori) avranno la possibilità di avere un profilo Facebook e quindi pubblicare autonomamente le proprie foto esponendosi ai pericoli della rete.

Pubblicare le foto dei bambini su Facebook: ecco i rischi

Quali sono i pericoli in cui si incorre pubblicando su Facebook le foto dei bambini? Purtroppo sono tanti, per questo la maggior parte delle autorità a tutela della privacy dei minori consiglia ai genitori di evitare la pubblicazione delle foto di minori su Facebook. Andiamo a vedere i rischi nei dettagli.

1. Pedofilia e pedopornografia online

Gli ultimi dati resi pubblici da una ricerca australiana sulla provenienza del materiale pedopornografico sono inquietanti: secondo le statistiche, la metà delle foto presenti su siti pedopornografici proviene dai social network. Nella maggior parte dei casi si tratta di foto che un genitore giudicherebbe assolutamente innocue: bambini ritratti al mare, mentre fanno sport, a casa o in un parco.

Quante volte al giorno ci capita di vedere foto del genere sulla nostra home di Facebook? Spesso le foto dei bambini su Facebook vengono trafugate da veri e propri mercanti, che attraverso tecniche di fotomontaggio “riciclano” le foto per produrre, a fini di lucro, immagini pedopornografiche sempre nuove.

2. Perdita di controllo sulla distribuzione delle immagini

Una volta pubblicata su Facebook, una foto diventa di fatto pubblica. Questo significa che può essere riutilizzata, ripubblicata, condivisa attraverso altri strumenti e altri social network senza che l’autore ne sia a conoscenza. Pensate a queste due situazioni tipo: alcuni vostri amici possono trovare carina la foto di vostro figlio e condividerla con i loro contatti, e così via in una catena senza fine. Oppure, un amico potrebbe inavvertitamente pubblicare una foto di gruppo in cui è presente anche vostro figlio.

Sono situazioni quotidiane che, anche se non ce ne accorgiamo, mettono i minori a rischio. Ricordate tutta la querelle su Facebook che diventa proprietario dei contenuti pubblicati dagli utenti? La cosa è vera in parte, e tuttavia deve far riflettere su quanto il materiale che affidiamo alla rete finisca per sfuggire al nostro controllo.

3. Uso a fini commerciali e pubblicitari

Abbiamo detto della perdita di controllo sulla diffusione di un’immagine una volta che è stata pubblicata su un social network. A questa perdita se ne associa anche un’altra: la perdita di qualunque diritto d’autore sulla fotografia finita in rete. Su internet, dove tutto è virtuale, i concetti di possesso e proprietà a cui siamo tradizionalmente abituati non sussistono: tutto ciò che finisce in rete, anche se di fatto non appartiene alla rete, non appartiene più nemmeno a voi che ne siete gli autori. 

E, anche se la legge lo vieta, la foto di vostro figlio potrebbe di fatto essere sfruttata a fini commerciali, per esempio inserita in una pubblicità online, senza che voi ne siate informati, né abbiate mai dato il consenso o abbiate ricevuto un compenso.

4. Casi di affidamento e adozione

I genitori adottivi o affidatari non dovrebbero mai pubblicare le foto dei loro figli online. Oltre ai pericoli già citati, in caso di adozione o affidamento si aggiunge un ulteriore rischio, cioè che il minore possa essere rintracciato dalle persone che facevano parte della sua vita prima dell’adozione, in violazione alla legge che tutela la riservatezza e l’incolumità personale delle nuove famiglie.

Come pubblicare le foto dei bambini su Facebook in modo sicuro?

Ma allora esiste un modo per pubblicare le foto dei propri figli su Facebook in modo sicuro? La risposta è ni, nel senso che se esistono degli accorgimenti, questi vi consentiranno solo di “limitare i danni”, non di scongiurare ogni pericolo.

Se proprio ci tenete a condividere le foto dei vostri figli su Facebook, provate a seguire questi consigli per evitare il peggio:

  • Eliminate da Facebook tutte quelle persone che non conoscete in carne e ossa e che potrebbero benissimo essere dei fake.
  • Create gruppi di familiari e amici più stretti con cui condividere le foto dei bambini.
  • Non fornite informazioni di nessun tipo che possano permettere di risalire ai luoghi frequentati dai bambini (scuola, palestra, indirizzo di casa etc.)
  • Evitate di pubblicare foto che ritraggono i vostri bambini in pose che potrebbero attirare l’attenzione di un malintenzionato o comunque in situazioni imbarazzanti: pensate anche a come la prenderà vostro figlio riguardando quelle immagini una volta che sarà diventato grande (e, quasi sicuramente, avrà a sua volta un profilo Facebook).

Le foto da non pubblicare mai per essere più sicuri

Ci sono, poi, alcune foto che non andrebbero proprio mai pubblicate, anche se si seguono i consigli dati in precedenza. Tra questi:

  • Foto di bambini senza vestiti, sia da neonati che quando sono più grandicelli.
  • Foto di bimbi in biancheria intima o in costume da bagno o intenti a fare il bagnetto anche se non sono visibili le parti intime.
  • Foto di bambini in posizioni “strane”. L’occhio innocente del genitore o di un parente e un amico possono trovare lo scatto divertente, malintenzionati con occhio allenato e “malato” possono invece manipolare la foto e farla diventare tutt’altro.
  • Evitare le foto di gruppo con bambini perché in questo caso esponi anche i figli altrui senza il consenso dei genitori.
  • Foto di bambini con tanto spazio intorno a loro che sono facilmente manipolabili dai malintenzionati.

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